- Di processo
- .il confronto tra raccomandazioni e mondo reale consente un’analisi delle attuali possibilità di personalizzazione della terapia farmacologica del diabete tipo 2.nella persona con dm 1 il supporto della tecnologia rappresentato da cgm, microinfusori, aid, smart pen ma anche dal tradizionale smbg si associa ad un miglioramento della qualità di vita della persona con diabete ma non si traduce automaticamente in un miglioramento del compenso metabolico. Analizzare la distanza tra linee guida e situazioni reali può aiutare a comprendere come la tecnologia possa rappresentare una soluzione concreta nella gestione quotidiana della condizione diabetica e non una mera illusione, solo se inserita in un contesto assistenziale che integri competenze cliniche, educative e psicologiche del team diabetologico con le capacità e attitudini della persona con diabete di tipo 1.
- Professionali
- L’assistenza quotidiana delle persone con diabete si muove sul doppio binario rappresentato dalle linee guida e dagli scenari della vita reale. Da qui l’esigenza di mettere a confronto giovani professionisti del team diabetologico su casi clinici complessi nei quali le raccomandazioni emerse dalla letteratura incontrano i limiti dell’inerzia/aderenza terapeutica e della fragilità delle persone con diabete associati alle necessità di mettere in atto strategie condivise con gli stessi assistiti. Nella persona con dm2 giovane ma con comorbilità e ad elevato rischio cv la disponibilità di farmaci caratterizzati da benefici cardio renali, quali sglt2i, glp-1ra e doppi agonisti gip/glp1, amplia le possibilità di intervento, rendendo allo stesso tempo più articolato il processo decisionale
- Di sistema
- La sessione dedicata allo screening e alla prevenzione del dm 1 apre alla affascinante prospettiva di poter modificare la storia naturale della malattia, grazie al dosaggio degli autoanticorpi e a nuove terapie quali l’impiego del teplizumab. L’evento si pone quindi come spazio dinamico di discussione e di crescita in cui l’esperienza clinica si traduce in strumento educativo privilegiato con un unico filo conduttore capace di legare linee guida e vita reale: la formazione continua di giovani orientati al futuro e capaci di decisioni critiche in un percorso di cura che mantenga al centro la persona con diabete.