- Di processo
- L’evento si propone di offrire un confronto diretto tra specialisti attraverso la condivisione di esperienze cliniche maturate in differenti setting chirurgici e intensivistici. L’analisi di casi reali e l’approfondimento delle strategie di impiego della modulazione pressoria nei pazienti critici permetteranno di delineare le migliori pratiche, valutandone i benefici in termini di sicurezza ed efficacia.
L’obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti pratici e aggiornamenti basati sull’esperienza clinica diretta, favorendo una gestione ottimale dell’instabilità emodinamica e migliorando l’outcome dei pazienti in anestesia e terapia intensiva.
- Professionali
- La gestione dell’instabilità emodinamica rappresenta una sfida quotidiana per gli anestesisti-rianimatori, sia in sala operatoria che in terapia intensiva. Le fluttuazioni pressorie nei pazienti critici possono avere conseguenze significative sugli esiti perioperatori e richiedono strategie farmacologiche mirate per garantire un controllo rapido, efficace e sicuro della pressione arteriosa.
L’uso di agenti ipotensivi e antipertensivi a breve durata d’azione, con un profilo prevedibile e una titolabilità fine, è fondamentale per modulare la risposta emodinamica in contesti ad alta complessità come la cardiochirurgia, la chirurgia vascolare e la chirurgia maggiore non cardiaca. La possibilità di intervenire in tempo reale su instabilità pressorie consente di migliorare la perfusione d’organo, ridurre il rischio di ischemia e ottimizzare il decorso postoperatorio.