- Di processo
- L'avvento degli inibitori di pcsk9 (ipcsk9) ha introdotto un'opzione terapeutica di grande efficacia nel ridurre drasticamente i livelli di cldl e nel promuovere la stabilizzazione della placca aterosclerotica. Tuttavia, l'impiego di tali farmaci nella popolazione nefropatica richiede competenze specifiche e una corretta contestualizzazione nei diversi quadri clinici:
ckd in terapia conservativa (stadi 3-5 non in dialisi)
pazienti in dialisi (emodialisi e dialisi peritoneale)
pazienti trapiantati di rene e soggetti con ipercolesterolemia familiare (fh)
- Professionali
- I pazienti affetti da malattia renale cronica (ckd / irc) presentano un rischio cardiovascolare estremamente elevato, determinato dalla combinazione di fattori di rischio tradizionali e alterazioni uremico-specifiche. In questo scenario, la dislipidemia e l'infiammazione cronica giocano un ruolo chiave nell'accelerazione dei processi aterosclerotici e nell'aumento degli eventi cardiovascolari maggiori (mace).
- Di sistema
- Scopo dell'evento il convegno si propone di analizzare le basi fisiopatologiche, le evidenze cliniche e le esperienze pratiche dell'uso degli ipcsk9 nei vari contesti della ckd avanzata, offrendo un quadro chiaro dei criteri di prescrittibilità e dell'inquadramento regolatorio nel sistema sanitario italiano.