- Di processo
- Le trasformazioni demografiche, epidemiologiche e socio-economiche, unite alle innovazioni tecnologiche e ai cambiamenti nei sistemi sanitari, hanno messo in discussione assetti consolidati, spingendo verso una ridefinizione delle forme di lavoro e di integrazione tra professionisti.
In questo contesto, il mmg si trova al centro di una tensione evolutiva: da un lato, la necessità di riorganizzare i processi assistenziali in chiave di maggiore efficienza, accessibilità e continuità delle cure; dall’altro, l’esigenza imprescindibile di preservare e valorizzare l’elevato livello di competenza clinica che caratterizza la medicina generale, nonchè il consolidato rapporto medico-paziente, risorsa imprescindibile del processo di cura e assistenza del cittadino, in particolar modo per il paziente cronico o fragile.
- Professionali
- A un anno di distanza dal precedente congresso, il ruolo del medico di medicina generale è ancora oggetto di forte discussione, in particolare per quanto riguarda i modelli organizzativi e le modalità di erogazione dell’assistenza sul territorio.
In che modo lavorerà nelle case di comunità? Come arginare il crescente fenomeno del burnout in medicina generale? Come superare la “crisi di vocazione” dei giovani medici? Sono solo alcune delle domande oggetto di dibattito.