- Di processo
- -promuovere un approccio interdisciplinare alla cura delle ulcere e del linfedema, favorendo la collaborazione multidisciplinare soprattutto territoriale;
-integrare la parte pratica con la consapevolezza percettiva e sensoriale dell’ambiente, per migliorare la qualità della presa in carico del paziente;
-utilizzare la dimensione esperienziale della lesione (come spazio protetto) per rinforzare le competenze relazionali nella gestione del paziente fragile;
-rafforzare la capacità di valutazione globale del processo di guarigione, dal piano cutaneo al contesto ambientale e psicologico.
- Professionali
- -applicare correttamente le tecniche di bendaggio elastocompressivo, riconoscendone indicazioni, controindicazioni e principi fisiopatologici;
-valutare le condizioni locali cutanee e vascolari che influenzano la guarigione delle ulcere croniche;
-analizzare il ruolo dell’importanza dell’umidità nella ferita e delle condizioni ambientali nella rigenerazione tissutale;
-comprendere gli elementi fondamentali nella gestione integrata del linfedema, anche alla luce delle più evidenze cliniche.
- Di sistema
- -consolidare una visione sistemica della cura, in cui l’ambiente fisico e relazionale concorrono alla guarigione;
-sviluppare modelli di educazione sanitaria territoriale sulla gestione delle ferite croniche e del linfedema;
-promuovere l’integrazione tra pratica clinica, ricerca e cultura della salute, attraverso momenti di confronto interdisciplinare e divulgativo;
-rafforzare la rete di collaborazione tra professionisti sanitari, associazioni e istituzioni per la gestione integrata dei pazienti con ulcere e disordini vascolari e linfatici.