- Professionali
- Lo studio dei disturbi del movimento non può prescindere da una profonda conoscenza delle basi
f
isiologiche delle funzioni motorie, che costituiscono la struttura fondamentale del comportamento
motorio che a sua volta è l’anima della interazione sociale e della comunicazione.
Tale tema sarà affrontato a partire dallo sviluppo che avviene nei primi mesi-anni di vita in cui si
acquisiscono i rudimenti essenziali del movimento, proseguendo con l’apprendimento di gesti e attività
specifiche che coinvolge sistemi sofisticati quali i neuroni specchio e finendo con il considerare tutti i
risvolti della fondamentale interazione tra movimento ed emozioni.
Nella seconda parte della mattinata verranno approfonditi aspetti essenziali dei disturbi del movimento
una lettura magistrale sull’imprinting genetico, una sessione dedicata alla patofisiologia dei sintomi
principali come la bradicinesia e la dismetria e una lezione didattica sulla semeiologia dei quadri più
complessi.