- Di processo
- Le malattie epatiche stanno, però, ormai cambiando rapidamente volto. Non possiamo fare a meno di osservare, nella quotidiana pratica clinica, oltre che nei dati epidemiologici, l’ascesa delle malattie di fegato ad eziologia metabolica. Gli effetti, le complicanze e la gestione di queste malattie sistemiche, croniche ed ingravescenti, richiedono una grande attenzione da parte dell’epatologo e dell’internista, che devono prepararsi a questa nuova epidemia.
- Professionali
- L’epatite cronica c rappresenta ancora un problema sanitario di rilievo nazionale e una sfida per l’epatologo: con una terapia a disposizione facilmente accessibile, di semplice gestione e di quasi sicura efficacia, diventa sempre più realistico l’obiettivo dell’eradicazione, che necessita del contributo di tutti gli operatori sanitari per il suo raggiungimento. Attualmente, con i farmaci disponibili per tutti, la difficoltà riscontrata per il raggiungimento della totale eradicazione, consiste nel sensibilizzare pazienti e sanitari al trattamento di tutti i pazienti: tossicodipendenti, carcerati, ma anche gli anziani o coloro i quali in passato erano stati definiti “portatori sani” di “virus dormienti”!
- Di sistema
- Epatocarcinoma (hcc) è una neoplasia maligna comune a livello mondiale con elevata mortalità. Anche in italia il profilo epidemiologico è andato modificandosi a causa del progressivo incremento di casi insorti su steatoepatite non alcolica anche in assenza di cirrosi conclamata. Tale cambiamento è peraltro in continua evoluzione a causa del sempre maggior numero di pazienti con cirrosi secondaria ad epatite c che hanno ottenuto una risposta virologica sostenuta dopo terapie con daa. Grazie alla diffusione dei programmi di screening e sorveglianza, in italia, un numero sempre crescente, per quanto ancora insufficiente, di pazienti ottiene una diagnosi in stadio precoce.