- Di processo
- Il partecipante acquisirà competenze di processo mirate a ottimizzare l’integrazione socio-sanitaria e a operare con efficacia in modelli complessi quali le case di comunità e gli ambulatori di prossimità. Attraverso il potenziamento delle capacità di coordinamento e lavoro di rete, sarà in grado di favorire la sinergia tra servizi specialistici, medicina territoriale e privato sociale per una presa in carico multidimensionale. L’adozione di metodologie relazionali avanzate permetterà di superare le barriere linguistiche e burocratiche, garantendo un’interazione efficace con l’utenza straniera e definendo percorsi clinico-organizzativi che assicurino l’equità d’accesso, in conformità con il mandato deontologico e il quadro normativo europeo. Infine, l'integrazione della dimensione etica e dell’umanizzazione nei protocolli organizzativi consentirà di allineare le risposte sanitarie ai bisogni complessi e alle vulnerabilità specifiche dei pazienti.
- Professionali
- Il congresso fornisce gli strumenti tecnico-professionali necessari per un aggiornamento critico sulle evidenze scientifiche riguardanti la tutela della salute dei migranti, con un focus elettivo sulle popolazioni giovanili. Attraverso una cornice interdisciplinare che unisce medicina di prossimità e specialistica, i professionisti acquisiranno una metodologia clinica orientata alla presa in carico personalizzata, essenziale per intercettare precocemente le patologie legate all’esclusione sociale. La formazione potenzia inoltre la capacità di decodificare le nuove configurazioni del welfare e le interazioni tra pubblico e privato sociale, promuovendo il ruolo del personale sanitario come garante della salute e attore attivo nel contrasto strutturale alle vulnerabilità psico-fisiche, anche attraverso lo sviluppo di specifiche competenze di advocacy per la promozione dei diritti e la rimozione delle barriere d’accesso alle cure.
- Di sistema
- Il partecipante acquisirà competenze di sistema mirate a consolidare reti territoriali e cooperazione tra istituzioni, università e terzo settore, applicando strumenti metodologici per una riorganizzazione inclusiva dei servizi. Attraverso il potenziamento delle capacità di governance e cooperazione, sarà possibile implementare modelli di mediazione di sistema come funzione strutturale per facilitare la collaborazione interistituzionale e la partecipazione attiva. Tali competenze permetteranno di operare con efficacia all'interno del quadro normativo e organizzativo per difendere i principi di universalità del ssn, garantendo la sostenibilità del sistema attraverso la valorizzazione delle risorse umane multiculturali e contribuendo alla co-costruzione di modelli organizzativi resilienti, capaci di rispondere alle sfide demografiche e sociali in linea con il codice deontologico e i mandati istituzionali.