- Di processo
- Inoltre, la comprovata efficacia dell’immunoterapia nei fenotipi di tumore con instabilità dei microsatelliti (msi), ha portato a dover estendere le conoscenze nell’ambito delle sindromi ereditarie con predisposizione allo sviluppo di tumori del tratto gastro-enterico e ginecologico, tra cui la sindrome di lynch.
Negli ultimi anni si è passati dalla necessità di test genetici ai fini di prevenzione familiare, all’utilizzo dei test come fattore prognostico e predittivo di risposta ai trattamenti.
- Professionali
- L’evoluzione dei trattamenti dell’ oncologia moderna ormai non può più prescindere dalla conoscenza dell’oncogenetica.
In particolare, l’approvazione dei trattamenti con parp inibitori nel tumore della mammella metastatico triplo negativo e recettori ormonali positivi, nel tumore della mammella in stadio precoce, nel tumore dell’ovaio e nel tumore della prostata ha reso necessario estendere l’esecuzione dei test genetici ad una più ampia popolazione di pazienti.
- Di sistema
- Questo aspetto insieme alla disponibilità di nuove terapie a bersaglio molecolare, dell’immunoterapia e dell’identificazione di nuovi biomarcatori predittivi di risposta a tali trattamenti rende pertanto necessario conoscere al meglio gli algoritmi terapeutici dei principali tumori eredo-familiari (tumore della mammella, dell’ovaio, della prostata, dell’endometrio e del colon retto) al fine di ottimizzare la gestione clinica.
Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze base di genetica oncologica, di aggiornare le indicazioni terapeutiche e di accesso ai test per terapia e di analizzare in modo rigoroso la letteratura scientifica relativa alla gestione clinica dei tumori eredo-familiari, stimolando una discussione ragionata e partecipata di tutti i giovani discenti.