- Di processo
- Anche nel nostro paese il cancro alla prostata è la forma prevalente di neoplasia nei maschi e la terza per mortalità, con circa 40.000 nuovi casi all’anno, rappresentando il 19% del totale dei tumori.
In particolare, nel 2023 sono stati diagnosticati oltre 41.000 nuovi casi, di cui un numero significativo è risultato, alla diagnosi, affetto da tumore metastatico o colpito da patologia in progressione.
L’incidenza del tumore alla prostata in italia è più che raddoppiata negli ultimi dieci anni, impattando notevolmente anche sulla spesa sanitaria. I tassi di incidenza variano considerevolmente per area geografica, con valori più bassi nelle regioni del sud italia dove lo screening con psa è meno diffuso
- Professionali
- L’ipertrofia o iperplasia prostatica benigna (bph o ipb) è una patologia caratterizzata dall’aumento di volume della ghiandola prostatica dovuto al numero di cellule prostatiche sia epiteliali sia stromali e alla formazione di noduli.
Si tratta di una patologia molto comune negli uomini: essa colpisce il 5-10% degli uomini dopo i 40 anni di età e oltre l’80% dopo i 70 e 80 anni, ma produce sintomi solo nella metà dei soggetti.
Il tumore della prostata si è rivelato la neoplasia maschile più frequente in europa: viene diagnosticato ogni anno a circa 450 mila uomini.
- Di sistema
- Negli ultimi anni la gestione del cap è stata rivoluzionata da un approccio multidisciplinare che si avvale di numerose innovazioni diagnostico-terapeutiche in tutti gli stadi di malattia: il ruolo della prostatectomia radicale rimane cruciale in alcuni setting di pazienti con malattia organo-confinata o localmente avanzata alla luce delle moderne tecniche chirurgiche robotiche.