- Professionali
- Lavorare nel sostegno alla genitorialità fragile significa confrontarsi con genitori non facilmente agganciabili, estremamente diffidenti, molto ambivalenti rispetto all’aiuto offerto, spesso imprevedibili, a volte anche aggressivi. Tali “problematiche” sono da riconnettersi ad esperienze difficili non elaborate nella loro infanzia E/O adolescenza: spesso è proprio la relazione di aiuto che instaurano con gli operatori a svolgere la funzione di riattivatore elicitando in loro movimenti di fuga, attacco, congelamento o un assetto relazionale estremamente difeso. Questo scenario mette a dura prova gli operatori che, pur partendo con le migliori intenzioni, si ritrovano in situazioni di impasse nel processo di aiuto, arrivando a sperimentare sentimenti di rabbia e impotenza