- Di processo
- Strutturare un percorso diagnostico-terapeutico per il paziente con nsclc her2-mutato, dall’invio del campione alla decisione terapeutica.
Utilizzare algoritmi decisionali condivisi per l’avvio di adc, la gestione delle linee successive e la definizione dei criteri di eleggibilità.
Implementare workflow multidisciplinari (oncologo, patologo, pneumologo, radiologo, farmacista, infermiere) per ottimizzare tempi di refertazione, inizio terapia e follow-up di sicurezza.
Documentare in modo omogeneo outcome e eventi avversi, favorendo audit interni e miglioramento continuo della qualità.
- Professionali
- Descrivere l’epidemiologia e la biologia del nsclc her2-mutato, riconoscendone le peculiarità rispetto ad altri driver.
Interpretare correttamente i referti di profilazione molecolare (ihc/ish, ngs) e conoscere i criteri tecnici per l’identificazione delle mutazioni her2.
Conoscere meccanismo d’azione (moa), evidenze di efficacia e principali endpoint clinici degli adc anti-her2 (con particolare focus su trastuzumab deruxtecan – t-dxd).
Applicare protocolli aggiornati di gestione delle tossicità (es. Ild/polmonite interstiziale, nausea, citopenie), inclusi percorsi di monitoraggio e criteri di sospensione/riduzione dose.
Integrare i dati clinico-molecolari nella selezione della terapia e nella pianificazione della sequenza ottimale dei trattamenti.
- Di sistema
- Diffondere standard organizzativi per l’accesso alla profilazione ngs e agli adc, in coerenza con criteri di appropriatezza e sostenibilità.
Rafforzare reti e percorsi inter-istituzionali per la presa in carico dei pazienti complessi, anche attraverso mdt periodici e canali di consulto rapidi.
Allineare la pratica clinica alle evidenze più recenti e alle raccomandazioni regolatorie, riducendo le variabilità di trattamento sul territorio.
Migliorare l’esperienza della persona assistita, garantendo informazione, monitoraggio proattivo delle tossicità e continuità assistenziale.