- Di processo
- Appare, infatti, necessario, non solo aumentare il numero di professionisti qualificati della riabilitazione attraverso programmi di istruzione e formazione mirati, ma anche migliorare i quadri di erogazione dei servizi per garantire un accesso completo, culturalmente appropriato ed equo. Si parlerà inoltre, di prevenzione, primaria e secondaria, ponendo attenzione alle terapie moderne, alla pratica clinica ed ai target da raggiungere. Le strategie affrontate nello specifico, riguarderanno tematiche come il moderno trattamento dello scompenso cardiaco, l’approccio all’obesità, al rischio cardio-metabolico, al controllo delle dislipidemie. Saranno approfondite le conoscenze sulla placca e la sua stabilizzazione. Non saranno trascurati inoltre, fattori di rischio come ipertensione, diabete, sedentarietà e tabagismo, ma saranno anche analizzati markers di rischio quali liporoteina a e apolipoproteine.
- Professionali
- Il “congresso regionale di cardiologia clinica riabilitativa e preventiva” costituisce un momento di incontro e di condivisione del progetto culturale della società. Saranno affrontate varie tematiche riguardanti la cardiologia riabilitativa ed i suoi bisogni insoddisfatti non solo nell’accesso alla stessa ma anche sull’apprpriatezza delle procedure e sulla conoscenza delle tecnologie avanzate che garantiscono un adeguato monitoraggio del paziente scompensato e con cardiopatia ischemica.
- Di sistema
- Sarà infine dedicato uno spazio alla comunicazione con il paziente e l’informazione dello stesso, indicando i pericoli della disinformazione, spesso originata da fonti non rigorosamente scientifiche che vanificano il lavoro dei professionisti operanti nel campo.
Il congresso sarà diretto a tutte le professioni operanti nel campo: biologo, farmacista, psicologo, medico chirurgo, fisioterapista, infermiere, dietista.