- Di processo
- Acquisire la capacità di valutare il paziente e pianificare il trattamento mediante ldm secondo vodder, applicando correttamente la metodica in relazione al quadro clinico e al distretto corporeo interessato. Saper adattare i parametri di pressione e le modalità di trattamento alle caratteristiche individuali del paziente e alle vie fisiologiche del deflusso linfatico. Integrare le conoscenze anatomiche e fisiopatologiche nel processo terapeutico, riconoscendo indicazioni e controindicazioni assolute e relative. Sviluppare un approccio appropriato, sicuro ed efficace al trattamento delle patologie di ambito ortopedico e traumatologico.
- Professionali
- Fornire le conoscenze di base relative all’anatomia, fisiologia
e fisiopatologia del sistema vascolare linfatico (svl); sulla base del punto precedente comprendere i
meccanismi che regolano l’equilibrio degli scambi idrici dell’organismo (equilibrio di starling) ed il
fondamentale ruolo del svl nel suo mantenimento; conoscere le vie fisiologiche dei deflussi linfatici della
cute e degli organi; aver compreso il concetto di pressione che sta alla base della tecnica del ldm secondo
vodder e saperlo applicare nella pratica clinica, adattandolo ai vari distretti corporei in base ai precisi
parametri appresi; saper affrontare la valutazione ed il trattamento del paziente affetto dalle patologie
dell’ambito ortopedico e traumatologico (con esclusione dell’area oncologica) per le quali il ldm secondo
vodder è indicato; saper riconoscere le controindicazioni assolute e relative all’utilizzo della metodica.
- Di sistema
- Acquisire una visione integrata del ruolo del ldm secondo vodder all’interno dei percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione del paziente. Saper collocare la metodica nell’ambito di un approccio multidisciplinare, favorendo l’integrazione tra le diverse figure professionali coinvolte. Promuovere appropriatezza, sicurezza e qualità dell’intervento, nel rispetto delle indicazioni e delle controindicazioni. Sviluppare la capacità di contribuire alla continuità assistenziale e all’efficacia complessiva del percorso terapeutico-riabilitativo.