- Di processo
- Ciò si traduce in trattamenti inadeguati che non considerano le interazioni tra le diverse condizioni e in costi sanitari elevati dovuti alle complicanze associate. Aumentare la consapevolezza di queste interconnessioni diventa quindi cruciale per i professionisti del settore, poiché una gestione più attenta e integrata può portare a diagnosi più tempestive e a trattamenti più efficaci. All’interno di questo contesto il cardiologo ambulatoriale gioca un ruolo cruciale nell’identificazione precoce del rischio cardio-renale-metabolico e nel trattamento tempestivo di questi pazienti.
- Professionali
- Oggi, sempre di più, è evidente la connessione che intercorre tra patologie cardiovascolari, renali e metaboliche. Infatti, la presenza, per esempio, di una patologia cardiovascolare pregressa ed una delle comorbidità crm peggiora la prognosi della malattia aumentando i rischi di andare incontro ad eventi cardiovascolari importanti come infarto, ictus, aumento della mortalità e ospedalizzazioni. La scarsa attenzione alle comorbidità nei pazienti con patologie cardiovascolari può portare a diagnosi tardive, in particolare di insufficienza cardiaca (specialmente quella a frazione d’eiezione preservata) e di malattia renale cronica.
- Di sistema
- Il corso si propone di fornire ai partecipanti, attraverso un confronto di esperienze, strumenti pratici e aggiornati per una gestione ottimale di questi pazienti, approfondendo:
• il corretto iter diagnostico
• le novità terapeutiche farmacologiche
• l'integrazione della gestione delle principali comorbidità
obiettivo finale è promuovere un miglioramento degli out come clinici, ridurre le ri-ospedalizzazioni e migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da questa complessa sindrome.