- Di processo
- Nuove indicazioni delle linee guida relative proprio ad ipertensione arteriosa e dislipidemie, che hanno quindi aggiornato le conoscenze a riguardo. Si rende pertanto necessario proporre alle figure professionali del medico di medicina generale e del cardiologo un puntuale aggiornamento.
- Professionali
- Le malattie cardiovascolari (cvd) rappresentano la principale causa di morte a livello mondiale. La loro prevenzione è definita come un insieme coordinato di azioni, a livello di popolazione generale o indirizzate al singolo individuo, che mirano ad eliminare o ridurre l’impatto delle cvd e delle disabilità ad esse correlate attraverso un intervento programmato sui fattori di rischio cardiovascolare.
Tra i fattori di rischio, l’ipertensione arteriosa e la dislipidemia sono i principali responsabili dello sviluppo della cardiopatia ischemica. In questo contesto la malattia venosa cronica, se concomitante, aumenta significativamente il rischio cardiovascolare nei pazienti che ne sono affetti. L’identificazione precoce, la caratterizzazione del rischio attribuibile ed il trattamento farmacologico appropriato risultano essere le strategie più efficaci per ridurre il numero di eventi
- Di sistema
- Nella gestione del paziente con cardiopatia ischemica e il paziente ad alto rischio cardiovascolare, soprattutto nella organizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici integrati e condivisi tra ambulatori di medicina generale, ambulatori specialistici territoriali e centri specialistici ospedalieri. Infine, l’identificazione di nuovi target terapeutici a cui corrisponde una strategia preventiva più efficace, rende necessaria la ri-definizione di questi percorsi. Aggiornare i partecipanti sulle strategie di gestione del rischio cardiovascolare e sul percorso decisionale in funzione del profilo di rischio, con particolare interesse rivolto alla gestione integrata ed interdisciplinare di questi pazienti