- Di processo
- La frontiera della cura si sposta oggi verso traguardi ancora più ambiziosi: il ripristino della funzione insulinica attraverso le terapie cellulari. Grazie al contributo dei massimi esperti del settore, l’evento approfondirà il ruolo dei trapianti di isole e le prospettive offerte dalle cellule staminali, biotecnologie d'avanguardia che mirano alla rigenerazione biologica e alla potenziale indipendenza farmacologica.
- Professionali
- Mentre celebriamo novembre, il mese mondiale del diabete, il congresso "diabete: ritorno al futuro" sposta l'orizzonte della cura oltre il controllo glicemico tradizionale. Al centro del dibattito vi è la presentazione della legge 130/2023, pilastro di una strategia nazionale che vede nella diagnosi precoce lo strumento per riscrivere il destino biologico del paziente. L'italia si conferma capofila mondiale nello screening pediatrico per il diabete di tipo 1, ma la vera sfida risiede nel legame inscindibile tra identificazione precoce e rivoluzione delle cure. Intercettare la malattia nelle sue fasi silenti non ha solo l'obiettivo di prevenire le complicanze acute, ma permetterà sempre di più l'accesso a immunoterapie modificanti la malattia, capaci di modulare il sistema immunitario e ritardare significativamente la dipendenza dall'insulina.
- Di sistema
- Questo approccio rigenerativo si integra sinergicamente con la possibilità di utilizzo di sistemi di infusione automatizzata (aid) sempre più precisi e miniaturizzati e con le nuove frontiere farmacologiche rappresentate dai doppi agonisti per il diabete di tipo 2 e l'obesità, molecole capaci di garantire una protezione d’organo senza precedenti. Attraverso il confronto tra specialisti, medici del territorio e associazioni dei pazienti, il congresso si propone di delineare una strategia di cura proattiva: non più rincorrere la patologia, ma intervenire con precisione clinica e innovazione biotecnologica per trasformare radicalmente la qualità della vita dei pazienti.