- Professionali
- Nei prossimi anni assisteremo ad un aumento del numero di patologie croniche, pensiamo per esempio in ambito oftalmologico alla retinopatia diabetica e alla degenerazione maculare legata all’età, a fronte di una limitata disponibilità di medici specialisti in grado di effettuare diagnosi precoci. In questo scenario l’intelligenza artificiale è destinata ad affermarsi rapidamente nei programmi di screening, nei trials clinici, per supportare le diagnosi mediche in ambito radiologico e valutare eventuali terapie. In ambito oftalmologico, considerato il ruolo predominante del multimodal imaging e conseguentemente l’elevato numero di immagini da elaborare, l’utilizzo di programmi basati sull’intelligenza artificiale e in particolar modo sul deep learning può esserci di aiuto nella pratica clinica aiutandoci a formulare una diagnosi corretta ed analizzando in tempi brevi un’ampia pletora di informazioni.