- Di processo
- Oltre gli stabilizzanti dell’umore da sempre utilizzati, oggi si dispone di numerosi antidepressivi, con profilo farmacodinamico differente, e di altrettanto numerosi antipsicotici atipici, ai quali la risposta dei pazienti non risulta sempre prevedibile
- Professionali
- La scarsa validità delle categorie diagnostiche in psichiatria e la sempre più frequente osservazione nella pratica clinica di forme atipiche, complicate da disturbi del comportamento, da uso di sostanze o del neurosviluppo, enormemente distanti dai modelli prototipici, rende complessa la scelta e la conduzione della terapia nelle diverse espressioni cliniche dei disturbi dell’umore
- Di sistema
- . Nella pratica clinica, di fatto, la risposta ai vari composti risulta spesso imprevedibile, sia per la complessità dei quadri psicopatologici osservati, sia per condizioni di comorbidità non adeguatamente valutate nei trial clinici controllati. Si rende quindi necessario, da parte dello psichiatra, affinare le capacità di riconoscere e gestire situazioni complesse e resistenti agli approcci terapeutici standard.