- Di processo
- La possibilità di estendere le indicazioni terapeutiche degli adc ai tumori her2-low apre nuove sfide diagnostiche e terapeutiche, con l’esigenza di una sempre più accurata caratterizzazione biomolecolare e un attento monitoraggio della tossicità correlata a questi farmaci innovativi. Il contesto sardo presenta peculiarità demografiche, epidemiologiche e organizzative che rendono fondamentale un confronto tra specialisti oncologi, anatomo-patologi, farmacisti ospedalieri e figure professionali coinvolte nei percorsi di cura. L’obiettivo del corso è analizzare l’impatto degli adc nello scenario terapeutico regionale, approfondire le implicazioni nella pratica clinica quotidiana e discutere le prospettive future legate a questi farmaci, con particolare attenzione alla realtà assistenziale della sardegna.
- Professionali
- Negli ultimi anni, l’introduzione degli antibody-drug conjugates (adc) ha rivoluzionato il trattamento delle neoplasie her2-positive e, più recentemente, delle forme her2-low, ridefinendo le prospettive terapeutiche e migliorando significativamente gli esiti clinici. Molecole come trastuzumab deruxtecan (t-dxd) hanno dimostrato un'efficacia sorprendente non solo nei tumori a forte espressione di her2, ma anche in quelli caratterizzati da un’espressione bassa di her2, categoria fino a poco tempo fa priva di target terapeutici specifici. Questa evoluzione sta generando un cambiamento di paradigma nella gestione del carcinoma mammario e di altre neoplasie her2-driven, richiedendo un aggiornamento continuo da parte dei professionisti sanitari.
- Di sistema
- Il corso si propone di:
• aggiornare sulle evidenze scientifiche più recenti riguardanti gli adc per i tumori her2+ e her2-low;
• favorire la condivisione di esperienze cliniche e gestionali in sardegna;
• fornire strumenti pratici per l'ottimizzazione della selezione dei pazienti e la gestione delle tossicità;
• promuovere un approccio multidisciplinare per una presa in carico efficace e integrata dei pazienti.
In questo contesto in rapida evoluzione, l'aggiornamento e la condivisione delle conoscenze diventano imprescindibili per garantire ai pazienti sardi l'accesso alle migliori opportunità terapeutiche.