- Professionali
- Lo scompenso cardiaco rappresenta una delle principali cause di morbilità, ospedalizzazione e mortalità nel mondo occidentale, con un impatto epidemiologico e socio-economico in costante crescita, soprattutto in relazione all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle comorbilità cardio-nefro-metaboliche.
Negli ultimi decenni la comprensione fisiopatologica della sindrome si è profondamente evoluta: dal modello esclusivamente emodinamico si è passati a una visione neuro-ormonale, fino all’attuale interpretazione integrata che include infiammazione, disfunzione endoteliale, alterazioni del gmpc (guanosin monofosfato ciclico) e della pkg (protein chinasi g), rimodellamento miocardico e coinvolgimento del microcircolo coronarico.
- Di sistema
- Il convegno si propone di ripercorrere l’evoluzione storica, fisiopatologica e terapeutica dello scompenso cardiaco, con particolare attenzione alle più recenti evidenze scientifiche (incluso lo studio victoria), alle nuove prospettive terapeutiche e alla gestione personalizzata del paziente complesso nella pratica clinica reale.