- Di processo
- La gestione di tali eventi avversi richiede un riconoscimento precoce, un corretto inquadramento clinico e un intervento tempestivo, al fine di garantire la sicurezza del paziente e la continuità dei trattamenti oncologici.
In questo contesto, risulta fondamentale un approccio multidisciplinare che coinvolga diverse figure specialistiche, con l’obiettivo di ottimizzare i percorsi diagnostico-terapeutici nella pratica clinica quotidiana.
Il corso si propone di fornire un aggiornamento pratico e basato sulle evidenze sulla gestione integrata delle tossicità da terapie target e immunoterapia in nsclc, melanoma e cscc, favorendo il confronto tra specialisti e la condivisione di esperienze cliniche.
- Professionali
- L’evoluzione delle terapie oncologiche nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (nsclc), nel melanoma e nel cscc ha portato all’ampia diffusione di trattamenti a bersaglio molecolare E/O immunoterapici, tra cui inibitori dei checkpoint immunitari (anti-pd-1, anti-pd-l1, anti-ctla-4) e inibitori tirosin-chinasici (egfr, alk, ros1, braf, mek).
Queste strategie terapeutiche, pur avendo significativamente migliorato gli outcome clinici, sono associate a un peculiare profilo di tossicità, spesso multisistemico e differente rispetto alla chemioterapia tradizionale. Le principali manifestazioni includono tossicità cutanee, gastrointestinali, epatiche, polmonari e, più recentemente, complicanze cardiovascolari emergenti.
- Di sistema
- La gestione delle tossicità da terapie innovative in nsclc, melanoma e cscc rappresenta oggi una delle principali sfide della pratica oncologica. Un approccio multidisciplinare strutturato e basato sulle evidenze consente di ridurre morbidità e mortalità correlate agli eventi avversi, garantire la prosecuzione efficace delle terapie e migliorare gli outcome clinici globali.
L’evento si propone quindi come momento di confronto tra specialisti per condividere esperienze, criticità e strategie operative applicabili nella pratica clinica quotidiana.