- Di processo
- E, come ben illustrato da autori come tellenbach, la situazione non è semplicemente qualcosa che capita, ma anche qualcosa che l’essere umano si costruisce in base al suo proprio modo di essere nel mondo. Poi, come mostrato da jaspers, di fronte a situazioni limite l’essere umano deve fare scelte impegnative che lo possono mettere in crisi. Infine, C’È un’angoscia “del fondo”, dell’esistenza nuda di fronte alla mancanza di un fondamento di senso dell’esistenza stessa, un’angoscia che, si potrebbe dire, deriva dalla consapevolezza dell’essere “gettato” nel mondo.
- Professionali
- L’essere umano affronta nel corso della sua esistenza l’esperienza dell’angoscia. Piuttosto che essere una mera reazione di meccanismi biologici o psicologici impersonali di fronte a una data situazione/stimolo, l’angoscia è un fenomeno connaturato all’esistenza umana proprio in quanto umana. Se di reazione a una situazione si tratta, è la reazione dell’intera persona, con i suoi valori, il suo modo di pensare, di agire, di sentire, di mettersi in relazione e muoversi nel mondo
- Di sistema
- Nel corso del congresso questi temi, apparentemente filosofici e sociologici, verranno declinati in senso strettamente clinico, andando ad esplorare come da queste precondizioni esistenziali nasca l’angoscia di quelle persone che riceveranno una diagnosi psichiatrica. Il tema sarà trattato sia dal punto di vista clinico-psicopatologico (in senso diagnostico, di relazione terapeutica, di approfondimento di senso), sia terapeutico (psicoterapico e farmacologico).