- Di processo
- Sotto il profilo della valutazione logopedica, negli ultimi anni, insieme
ad un bagaglio di procedure valutative più vasto rispetto al passato, si
è andata sviluppando una testistica per la lingua italiana che permette
molteplici scelte all’interno del percorso di inquadramento. Il
trattamento logopedico di tali disturbi si è evoluto ulteriormente,
precisando meglio l’apporto della terapia articolatoria classica
rispetto a quella basata sui principi dell’apprendimento motorio da un
lato, il ruolo della discriminazione in riferimento all’out-put
dall’altro e infine la necessità di prevedere diverse soluzioni
riabilitative per le diverse classi fonologiche
- Professionali
- I disturbi fonetico-fonologici in età evolutiva rappresentano una
categoria clinica che ha conosciuto negli ultimi anni una rapida
evoluzione riguardante sia l’inquadramento clinico che il trattamento
logopedico. Se da un lato il dsm-5 ha stabilito una serie di criteri di
inclusione ed esclusione per gli speech and sound disorders,
dall’altra esiste una vasta letteratura che li descrive secondo
un’ottica diversa, centrata sulla clinica indipendentemente
dall’eziopatogenesi, adottando quindi criteri di inclusione diversi
(bowen, shriberg, ruscello).
- Di sistema
- Il corso ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti le basi teoriche per
comprendere tutto quanto premesso e poter apprendere, anche
mediante i casi clinici e le esercitazioni, le buone pratiche legate alla
valutazione secondo i 3 livelli (di base, di secondo livello e infine
dipendenti da uno specifico approccio riabilitativo), i principi che
regolano la programmazione dell’intervento, i passi necessari per
effettuare una valutazione differenziale sia rispetto al disturbo
primario di linguaggio, sia all’interno dei diversi speech and sound
disorders, le procedure riabilitative maggiormente indicate secondo i
diversi quadri.