- Di processo
- Uno dei punti centrali sarà il modello cardio-nefro-metabolico nello scompenso cardiaco, che richiede una gestione congiunta degli aspetti cardiovascolari, renali e metabolici. In questa stessa prospettiva si inserisce il tema dell’obesità, oggi riconosciuta come una condizione clinica complessa, che incide in modo diretto sull’evoluzione della malattia cardiovascolare e richiede strategie terapeutiche dedicate. La sessione “tricuspid valve revolution” rappresenta un passaggio particolarmente significativo: la valvola tricuspide, a lungo rimasta in secondo piano, è oggi sempre più rilevante dal punto di vista prognostico, anche grazie allo sviluppo di tecniche transcatetere e chirurgiche.
- Professionali
- Il panorama cardiologico sta attraversando una fase di cambiamento profondo, legata alla crescente complessità dei
pazienti e alla necessità di un approccio realmente integrato e personalizzato. In questo scenario, l’innovazione tecnologica e farmacologica non è più separata dalla pratica clinica, ma parte di una visione complessiva della malattia cardiovascolare che sta modificando in modo concreto i modelli di diagnosi e trattamento. Il congresso nasce con l’obiettivo di mettere a fuoco i nodi più attuali della cardiologia, seguendo tre linee principali: innovazione nelle procedure, integrazione tra sistemi e centralità del paziente nei percorsi di cura
- Di sistema
- Sono inoltre previsti approfondimenti in cardio-oncologia, con attenzione alla gestione del rischio di tossicità
cardiovascolare nei pazienti oncologici, e in cardiologia dello sport, dove il tema è il giusto equilibrio tra sicurezza e
prestazione. Si tratta di ambiti che mostrano chiaramente quanto la cardiologia sia ormai una disciplina trasversale.
Uno spazio importante sarà dedicato alla riabilitazione cardiologica, fondamentale per garantire continuità
assistenziale e migliorare nel tempo la qualità di vita dei pazienti. Il congresso vuole essere soprattutto un momento di confronto concreto, utile a condividere esperienze e a costruire
modelli di cura più efficaci e realmente centrati sul paziente.