- Di processo
- Negli ultimi anni si è registrata una crescita esponenziale dell’incidenza e della prevalenza a livello globale e non si vedono segnali di inversione del trend. In italia, la prevalenza attuale della malattia è del 6,2%, ma tale dato è destinato a crescere sia per l’insorgenza di nuovi casi, sia per l’allungamento della vita media. Il dato campano è, inoltre, peggiore rispetto alla media nazionale, con una prevalenza attestata al 7.5%.
Oggi abbiamo a disposizione un ampio arsenale diagnostico e terapeutico per ridurre le conseguenze individuali e sociali della malattia diabetica.
- Professionali
- Il diabete mellito (dm) è una malattia cronico degenerativa estremamente eterogenea e complessa, il cui trattamento si incentra sulla gestione del controllo glicemico, ma anche dei fattori di rischio cardiovascolari ad esso associati, quali obesità, masld, ipertensione arteriosa, dislipidemia.
Un approccio olistico alla malattia diabetica è fondamentale, perché in mancanza di un adeguato controllo, questa comporta complicanze cardiache, renali, epatiche e sistemiche frequenti e spesso fatali, con un forte impatto clinico, sociale ed economico.
- Di sistema
- Le potenzialità delle nuove terapie antidiabetiche ed antiobesità offrono la possibilità di intervenire a vari livelli, garantendo non solo efficacia di tipo clinico, con il miglioramento del compenso e il raggiungimento di obiettivi metabolici ed antropometrici, ma anche un profilo di sicurezza cardiorenale sul paziente mai ottenuto prima.
La ii riunione stabiese di diabetologia, sull’ormai consolidato format della riunione stabiese di epatologia, vuole offrire uno spazio di confronto attivo tra diabetologi, epatologi, internisti, cardiologi, nefrologi ed obesiologi al fine di mettere al centro il paziente ed i suoi bisogni assistenziali e clinici. Inoltre, vuole favorire il confronto tra ospedale e territorio, al fine di stratificare sempre più e sempre meglio la popolazione diabetica e rispondere in maniera più efficace ai bisogni di cura.