- Di processo
- Le terapie target, come gli inibitori della tirosina chinasi (tki) dell'egfr, hanno significativamente migliorato le prospettive di sopravvivenza dei pazienti, tuttavia negli ultimi anni, il panorama terapeutico del nsclc egfr-mutato si è arricchito con l’introduzione di nuove opzioni terapeutiche, basate su solidi dati clinici. Queste ultime rappresentate da combinazioni di farmaci potrebbero rappresentare il nuovo standard di cura. In questo scenario complesso e in evoluzione, la scelta terapeutica per i pazienti con nsclc egfr-positivo richiede un'analisi sempre più approfondita dei dati disponibili e una riflessione condivisa. La finalità di questa iniziativa e’ quella di creare attraverso il confronto tra specialisti del settore, un momento comune di confronto in questo setting di patologia, esplorare le ultime evidenze scientifiche e discutere le implicazioni pratiche di queste nuove terapie nella pratica clinica quotidiana.
- Professionali
- Il tumore del polmone rappresenta una delle principali cause di mortalità sia in italia che a livello globale. La tipologia più comune è il carcinoma polmonare non a piccole cellule (nsclc) che costituisce la maggior parte dei casi e rappresenta complessivamente circa l’80% delle forme tumorali che interessano il polmone. In particolare, le mutazioni nel gene egfr (epidermal growth factor receptor) sono un biomarcatore rilevante per il trattamento e la prognosi dei pazienti con nsclc.
- Di sistema
- L’obiettivo del progetto è dunque quello di condividere percorsi di best practice di un modello organizzativo efficace nella gestione del nsclc egfr mutato in stadio avanzato, sfruttando al meglio le potenzialità offerte dalle terapie mirate di ultima generazione e favorire possibili soluzioni alle molteplici criticità della pratica clinica.