- Di processo
- Le statistiche oncologiche nella popolazione generale e nei diabetici fanno emergere dati preoccupanti sull’aumento dei nuovi casi delle neoplasie più frequenti: mammella, colon-retto, polmone, prostata e vescica.
Un’attenzione deve essere riservata anche al paziente diabetico con dislipidemia in considerazione anche in questo ambito, delle nuove opportunità terapeutiche e in riferimento alle ultime indicazioni delle lg esc.
I nuovi farmaci utilizzati nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 (glp1-ra, sglt2i, gip/glp1-ra, insuline di ultima generazione e dpp4i) mostrano risultati che vanno oltre l’effetto ipoglicemizzante, con effetti positivi nella prevenzione delle complicanze cardio-nefro-metaboliche ed oltre.
- Professionali
- Le continue ed importanti acquisizioni fisiopatologiche e farmacologiche che in tempi recenti hanno coinvolto la diabetologia, stanno determinando un cambiamento radicale nella gestione del paziente affetto da diabete mellito di tipo 1 e diabete mellito di tipo 2.
Gli obiettivi che noi diabetologi dobbiamo raggiungere riguardano non solo l’adeguato ed ottimale compenso glico-metabolico del paziente diabetico, ma anche la prevenzione primaria e secondaria degli eventi cardiovascolari, e dello scompenso cardiaco, insieme alla protezione renale e al trattamento dell’obesità.
L’invecchiamento della popolazione ci pone difronte a nuove sfide, considerando che spesso si devono trattare pazienti fragili con multi comorbilità, disabili aiutati da caregiver.
- Di sistema
- E’ necessario quindi riflettere su quale possa essere il loro utilizzo anche in questi ambiti.
Nei pazienti con diabete mellito di tipo 1, o ad alto rischio di avere la malattia, stanno emergendo nuovi scenari preventivi, diagnostici e terapeutici, grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate, che dobbiamo conoscere e sapere gestire.
Anche le modifiche di nota 100, l’aggiornamento delle linee guida sid/amd e ada rendono necessaria una informazione scientifica aggiornata e una condivisione di comportamenti sempre più capillare per la gestione ottimale dei nuovi farmaci che utilizziamo nei nostri ambulatori. L’approfondimento e il confronto sulla gestione di casi clinici di interesse e riscontro quotidiano, creando un network tra specialisti e medici di medicina generale, può rappresentare uno strumento ottimale per migliorare il nostro lavoro e, quindi, la qualità di vita e la salute dei pazienti diabetici.