- Professionali
- Secondo quanto emerso dal rapporto dell’agenzia italiana del farmaco (aifa), presentato nel 2019 sui dati del consumo di antibiotici in italia nel 2017, il 90% del consumo degli antimicrobici ad uso sistemico a carico del ssn (19,7 ddd/1000 ab die), viene prescritto in ambito territoriale dai medici di medicina generale (mmg) o dal pediatra di libera scelta, mentre il restante 10% viene acquistato nelle strutture sanitarie pubbliche. La medicina generale rappresenta quindi un punto focale del consumo quantitativo e qualitativo dell’uso degli antibiotici sul territorio e per l’implementazione di iniziative di informazione e formazione per migliorare l’appropriatezza prescrittiva. In quest’ambito si riscontrano però anche le maggiori difficoltà per l’uso appropriato di questi farmaci. Le cause più comuni dell’uso inappropriato di antibiotici risultano essere per i medici la paura di complicanze, il carico di lavoro, l’esperienza e la pressione esercitata dai pazienti.