- Di processo
- Il percorso formativo intende:
rafforzare le competenze nel lavoro in équipe multidisciplinare per la presa in carico integrata dei pazienti con dan.
Promuovere l’adozione di modelli operativi condivisi e omogenei nei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali.
Favorire l’integrazione tra dimensione clinica, nutrizionale e psicopatologica nel processo di cura.
Implementare strumenti di supervisione clinica e co-costruzione dell’équipe quale dispositivo di supporto e miglioramento della qualità dell’intervento.
Migliorare la continuità assistenziale tra i diversi livelli di cura e contesti territoriali.
- Professionali
- Il percorso formativo si propone di:
fornire conoscenze aggiornate in merito a epidemiologia, eziologia, criteri diagnostici e quadro clinico dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione (dan) e dell’obesità psicogena.
Approfondire le caratteristiche fisiopatologiche dell’anoressia nervosa, della bulimia nervosa e del binge eating disorder.
Sviluppare competenze nella valutazione clinica e nutrizionale dei pazienti con dan attraverso l’utilizzo di strumenti validati (indici antropometrici, parametri biologici e biometrici, bia, calorimetria indiretta, holter metabolico, dinamometria).
Acquisire competenze nella diagnosi differenziale e nell’identificazione delle principali comorbidità mediche e psicopatologiche, incluse le condizioni correlate (es. Diabete e diabulimia).
Applicare principi e protocolli di riabilitazione nutrizionale nei diversi setting assistenziali (ambulatoriale, residenziale e semiresidenziale), inclusa l’età evolutiva.
- Di sistema
- Obiettivi di sistema
il percorso formativo si propone di:
promuovere un modello di cura multidisciplinare integrato, centrato sulla persona e orientato all’appropriatezza clinica e organizzativa.
Contribuire alla diffusione sul territorio di competenze specialistiche nella gestione dei dan nei diversi contesti assistenziali.
Favorire l’omogeneizzazione degli standard operativi e dei percorsi di presa in carico.
Incrementare la cultura professionale sui dan come patologie multifattoriali, includendo le dimensioni socio-culturali e preventive.
Sostenere l’integrazione tra servizi sanitari territoriali, ambulatoriali e residenziali al fine di garantire continuità e qualità dell’assistenza.