- Di sistema
- Il paziente diabetico rappresenta una quota sempre crescente degli accessi in pronto soccorso e nei reparti di medicina d’urgenza, spesso in presenza di comorbidità cardiovascolari, renali e metaboliche che ne aumentano significativamente la complessità gestionale e il rischio prognostico. In tale contesto, la tempestiva identificazione del profilo di rischio e l’avvio precoce di strategie terapeutiche appropriate risultano fondamentali per migliorare gli esiti clinici, ridurre le ospedalizzazioni e prevenire la progressione delle complicanze. Le recenti evidenze scientifiche e le linee guida internazionali hanno evidenziato come alcune classi farmacologiche, in particolare gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (sglt2-inibitori), possano svolgere un ruolo chiave nella protezione cardiorenale del paziente diabetico, con benefici che si estendono oltre il controllo glicemico.