- Professionali
- La depressione non può più essere considerata un disturbo unico, ma va interpretata come un insieme di condizioni diverse con caratteristiche cliniche simili ma cause biologiche, ambientali e neurali differenti. Le classificazioni tradizionali, come dsm-5 e icd-11, identificano la presenza dei sintomi ma non spiegano sempre i meccanismi alla base della malattia. I nuovi approcci, come il framework rdoc, analizzano i circuiti cerebrali coinvolti e mostrano come sintomi uguali possano derivare da alterazioni diverse. Anche le ricerche biologiche hanno ampliato la comprensione della depressione, includendo glutammato, infiammazione, asse dello stress e microbioma. La diagnosi diventa ancora più complessa con comorbilità, in particolare negli anziani, dove depressione, demenze e fragilità possono sovrapporsi. Per questo è necessario un approccio multidisciplinare che integri psichiatria, neurologia e geriatria per cure più personalizzate