- Di processo
- Il convegno si propone di affrontare queste tematiche attraverso un confronto multidisciplinare tra reumatologi, internisti, immunologi clinici e farmacologi, con l’obiettivo di analizzare criticamente le evidenze scientifiche disponibili. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione dei potenziali vantaggi del cambio del meccanismo d’azione rispetto ad altre strategie, come la modifica della dose o lo switch nello stesso target molecolare. Saranno inoltre esaminate le raccomandazioni delle principali linee guida internazionali e nazionali, evidenziando eventuali discrepanze e discutendo le possibili ragioni alla base di tali differenze.
- Professionali
- Negli ultimi anni, l’avvento dei farmaci biologici (bdmards) e dei farmaci sintetici targettizzati (tsdmards) ha rivoluzionato la gestione delle malattie reumatologiche immuno-mediate, tra cui l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica e le spondiloartriti assiali. Nonostante i significativi progressi terapeutici, una quota rilevante di pazienti non raggiunge una risposta ottimale o perde efficacia nel tempo, rendendo necessaria una modifica della strategia terapeutica. In questo contesto, il cambio del meccanismo d’azione tra una linea di trattamento avanzata e l’altra rappresenta un’opzione sempre più considerata, sebbene permangano dubbi riguardo alla selezione dei candidati ideali, alla tempistica del cambio e al rapporto costo-beneficio
- Di sistema
- - discutere le prove scientifiche circa gli eventuali vantaggi di cambiare il meccanismo d’azione dei pazienti;
- approfondire il razionale delle linee guida internazionali, nazionali e locali circa il cambio del meccanismo d’azione;
- individuare quei pazienti che potrebbero trarre maggior beneficio dal cambio del meccanismo di azione tra una linea avanzata e l’altra;
- valutare l’applicabilità nella pratica clinica del cambio del meccanismo di azione tenendo conto anche di aspetti farmaco-economici