- Di processo
- Identificazione precoce: capacità di identificare i soggetti anziani E/O fragili attraverso criteri clinici definiti.
Interventi pro-attivi: implementazione di percorsi assistenziali che favoriscano la qualità della vita e l'appropriatezza delle cure.
Personalizzazione del percorso: sviluppo di stili di vita personalizzati per superare i limiti del corredo genetico ed epigenetico.
Documentazione clinica: redazione e gestione corretta della documentazione relativa ai profili di cura e ai percorsi diagnostici
- Professionali
- Neurofisiologia e diagnostica: aggiornamento sui meccanismi dell'invecchiamento cerebrale e sulle correlazioni tra longevità ed elettroencefalogramma (eeg).
Approcci terapeutici innovativi: conoscenza delle applicazioni della ionorisonanza ciclotronica nelle malattie neurodegenerative.
Gestione farmacologica e nutraceutica: competenza nell'uso dei nutraceutici per il trattamento dell'ipercolesterolemia e della citicolina nel contrasto al declino cognitivo.
Medicina preventiva vascolare: acquisizione di strategie per prevenire l'invecchiamento delle arterie.
Approccio osteopatico: gestione dell'infiammazione sistemica di basso grado, della fibrosi tissutale e del dolore articolare
- Di sistema
- Multidisciplinarietà: coordinamento tra diverse figure professionali (medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, nutrizionisti) per una gestione olistica della longevità.
Nuovi modelli di salute: passaggio da una medicina reattiva a una visione della longevità basata sulla resilienza e sul metabolismo.integrazione culturale: capacità di integrare diverse filosofie di cura (oriente e occidente) per il miglioramento del benessere collettivo.
Appropriatezza delle cure: ottimizzazione delle risorse di sistema attraverso modelli di assistenza più efficaci per la popolazione che invecchia