- Di processo
- Il corso fornirà gli strumenti per ridisegnare i flussi di lavoro che garantiscono la continuità assistenziale tra ospedale e territorio. I partecipanti svilupperanno competenze per:
• gestire la transizione di cura: identificare e correggere i "colli di bottiglia" nel processo di dimissione protetta, utilizzando i blocchi dei "canali" e delle "attività chiave" del canvas.
• coordinare le figure professionali: migliorare il passaggio di informazioni tra lo specialista ospedaliero, l'infermiere di famiglia e comunità (ifoc) e il medico di medicina generale, riducendo la frammentazione del percorso.
• standardizzare la presa in carico: progettare flussi comunicativi bidirezionali che permettano di monitorare il paziente a domicilio, prevenendo riospedalizzazioni improprie attraverso una logica di "processo fluido".
- Professionali
- I/le partecipanti acquisiranno la capacità tecnica di utilizzare l'empathy map e il business model canvas come strumenti di diagnosi e progettazione organizzativa. Nello specifico, il professionista imparerà a:
• mappare i bisogni complessi del paziente fragile e del suo caregiver attraverso le variabili dell'empathy mapping (ciò che l'utente vede, sente, pensa e dice).
• definire la "value proposition" (proposta di valore) dell'assistenza domiciliare, non più intesa come somma di prestazioni, ma come soluzione a problemi specifici (es. Riduzione delle complicanze post-operatorie a casa).
• utilizzare indicatori di performance (kpi) tipici del marketing sanitario per monitorare l'efficacia del servizio domiciliare e il grado di aderenza del paziente al piano di cura.
- Di sistema
- I partecipanti acquisiranno una visione d'insieme necessaria per inserire il proprio operato all'interno delle riforme attuali (pnrr e dm 77/2022). In particolare:
• sostenibilità ed ecosistema: comprendere come il potenziamento dell'assistenza domiciliare modifichi la struttura dei costi del sistema sanitario, liberando risorse in ospedale per le fasi acute (analisi del blocco "costi e ricavi" del bmc).
• integrazione istituzionale: sviluppare una visione sistemica in cui l'ospedale e il territorio non sono entità separate, ma rami di un unico organismo che collaborano per la salute pubblica.
• health literacy e cittadinanza attiva: promuovere un modello di sistema in cui il paziente è un partner attivo (empowerment), migliorando la capacità del sistema territoriale di assorbire la domanda di salute senza saturare i presidi ospedalieri.