- Professionali
- Le interazioni cuore-rene sono molteplici ed includono stati morbosi sia acuti che cronici, nei quali l’organo inizialmente compromesso può essere indifferentemente il cuore o il rene, parliamo della cosiddetta “sindrome cardio-renale”. La natura eziopatogenica di questa sindrome, non solo nel suo fenotipo clinicamente manifesto ma anche nelle condizioni che sottendono la fase preclinica (ipertensione, hfpef, iperfiltrazione glomerulare), sottolinea la necessità di un approccio clinico multidisciplinare volto a trattare non solo le singole patologie ma intervenendo trasversalmente su metabolismo, cuore e rene nella così detta sindrome cardio renale metabolica crm. In questo ambito, gli inibitori del co trasportatore del sodio-glucosio di tipo 2 (sglt2i) hanno dimostrato di ridurre il rischio cardiovascolare, migliorando gli esiti renali