- Di processo
- I partecipanti apprenderanno strategie per:
• costruire un’alleanza terapeutica solida attraverso la condivisione con il paziente dei dati fisiologici e l’uso del biofeedback come strumento di empowerment;
• comunicare i risultati delle valutazioni psicofisiologiche in modo chiaro e accessibile, facilitando la consapevolezza corporea e la collaborazione attiva nel trattamento;
• interagire in modo efficace con colleghi e membri dell’équipe multidisciplinare, promuovendo una presa in carico integrata e condivisa;
• dialogare con istituzioni e famiglie nei casi in cui il trattamento preveda un coinvolgimento sistemico o educativo.
- Professionali
- Il workshop fornisce ai partecipanti competenze tecnico-professionali avanzate nell’ambito della psicofisiologia applicata, con particolare riferimento all’utilizzo clinico del biofeedback e del neurofeedback come strumenti di valutazione e intervento. I partecipanti acquisiranno conoscenze specifiche riguardanti:
• i principi neurofisiologici alla base del biofeedback e del neurofeedback;
• le principali variabili fisiologiche monitorate (hrv, emg, gsr, eeg) e la loro interpretazione clinica;
• la strutturazione di un protocollo di trattamento individualizzato, basato sull’analisi dei pattern psicofisiologici;
• l’impiego delle tecnologie biofeedback in contesti sanitari e psicoterapeutici, secondo le normative previste per le professioni sanitarie ai sensi del D.M. 509/98, D.M. 520/98, l. 3/2018 e art. 1, comma 1, del d.lgs 229/99.
- Di sistema
- I partecipanti svilupperanno competenze relative a:
• integrazione dei protocolli psicofisiologici nella pratica clinica quotidiana, nel rispetto del proprio profilo professionale (psicologo, medico, logopedista, ecc.);
• applicazione delle normative sanitarie e dei codici deontologici, con particolare attenzione all’uso di strumentazioni elettromedicali, al consenso informato e alla tutela della privacy;
• inserimento dell’intervento biofeedback/neurofeedback all’interno dell’équipe multidisciplinare, con capacità di definire ruoli, obiettivi terapeutici e modalità di condivisione dei dati;
• conoscenza dei riferimenti normativi e organizzativi che regolano l’uso di queste tecniche nei servizi pubblici, nelle strutture accreditate e nell’ambito della libera professione, ai sensi del d.lgs. 502/92, 229/99 e delle leggi sulle professioni sanitarie.