- Di processo
- In questo scenario, la medicina d'iniziativa sul territorio e l'attività della specialistica ambulatoriale devono superare la vecchia logica della gestione "a silos". L'evidenza clinica dimostra che l'identificazione precoce di marker di sofferenza d'organo – in particolare il tasso di filtrazione glomerulare (egfr sotto i 60 ml/min) e la presenza di albuminuria (uacr) – deve guidare l'introduzione tempestiva di terapie con comprovato effetto di cardio-nefroprotezione.
La vera rivoluzione terapeutica è rappresentata dagli sglt2 inibitori (sglt2i).
- Professionali
- La gestione del paziente affetto da sindrome cardio-reno-metabolica (crm) rappresenta oggi una delle sfide assistenziali e terapeutiche più complesse per il servizio sanitario nazionale. L'iperglicemia, l'ipertensione arteriosa e la dislipidemia non possono più essere considerate o trattate come entità cliniche isolate, bensì come componenti interconnesse di un unico network fisiopatologico, in cui il danno d'organo accelera progressivamente la morbilità e la mortalità del paziente fragile
- Di sistema
- Questo evento formativo si propone di analizzare la metamorfosi storica e scientifica degli sglt2i e dei target lipidici, declinandola nella pratica quotidiana del polo multidisciplinare. Il percorso non si esaurisce nelle sessioni frontali, ma si estende sul territorio attraverso un progetto pilota di real-life audit. Al termine del convegno, i partecipanti saranno coinvolti in una survey clinica sul campo della durata di 3 mesi, volta a monitorare l'applicazione dei protocolli condivisi, l'andamento dei kpi biologici (egfr, uacr, ldl) e l'efficacia dell'integrazione specialistica sul paziente crm reale.