- Di processo
- - promuovere modelli assistenziali basati sulla continuità ospedale-territorio, in particolare nel percorso nascita e nel post-partum.
- migliorare l’integrazione tra servizi (consultori, ospedale, territorio) attraverso strumenti organizzativi come l’home visiting.
- implementare percorsi strutturati di educazione sanitaria rivolto a donne, coppie e adolescenti.
- favorire l’adozione di pratiche assistenziali standardizzate e coerenti con le evidenze (es. Gestione della diade madre-neonato).
- potenziare la comunicazione professionale e interprofessionale nei momenti chiave della presa in carico (dimissione, follow-up).
- Professionali
- - aggiornare le competenze dell’ostetrica nella gestione fisiologica della gravidanza, del parto e del puerperio, con particolare attenzione ai determinanti di salute materno-infantile.
- approfondire le evidenze scientifiche relatve al rooming-in, all’home visitung e alla
continuità assistenziale post-partum.
- sviluppare competenze nella promozione della salute sessuale e pelvica lungo tutto il ciclo di vita della donna.
- rafforzare le conoscenze sui programmi di educazione all’affettività e alla sessualità in età adolescenziale.
- migliorare la capacità di redazione della documentazione ostetrica (es. Lettera di
dimissione) quale strumento di continuità delle cure.
- Di sistema
- - contribuire al miglioramento degli esiti di salute materno-infantile attraverso modelli assistenziali centrati sulla prevenzione e promozione della salute.
- rafforzare il ruolo dell’ostetrica nei sistemi sanitari come professionista chiave nei percorsi di presa in carico territoriale.
- promuovere politiche sanitarie orientate alla continuità assistenziale e alla centralità della persona.
- supportare l’implementazione di strategie di sanità pubblica rivolte alla salute riproduttiva, sessuale e relazionale.
- favorire l’appropriatezza organizzativa e l’uso efficiente delle risorse nei percorsi nascita.