- Di processo
- Amano la sfida intellettuale cercando di superare creativamente i limiti imposti dai sistemi esistenti così da ottenere risultati nuovi e intelligenti. L'obiettivo non è solo fare meglio, ma fare diversamente, per sistemi più giusti, adattivi e intelligenti.
Nel modulo, i partecipanti diventano ethical health hackers ricevono una missione: trovare i bug nascosti nel l’attuale sistema di cura e riscrivere l’architettura di un percorso digitale. Prima di smontare, bisogna sapere cosa si sta smontando, perché e dove si vuole arrivare.
Hack the pdta: dal verbo to hack, nel suo significato di comporre insieme vari programmi/blocchi senza rispettare/aderire ai metodi o alle procedure ufficiali e tradizionali. Una nuova declinazione di trasgressione.
Riprogettare la cura dall’origine, come se il digitale fosse la condizione di partenza, non un’aggiunta. Progettare il pdta del futuro tra algoritmi, empatia aumentata e mondi ibridi.
- Professionali
- I pdta tradizionali sono strumenti validati, ma la radicale trasformazione del digitale è inderogabile. Questa sessione si ispira al mondo degli hackers e alla loro abilità nel sovvertire l’ordine delle strutture logiche attivando le persone a re-agire con soluzioni strategiche e innovative (ingegneria sociale).
Gli hacker etici trasgrediscono in modo utile: non distruggono ma smontano, rivelano le vulnerabilità, esplorano ciò che è nascosto, riassemblano.
Uno degli aspetti più importanti che tutti gli hackers condividono è l’innato bisogno di risolvere enigmi e di sapere sempre cosa C’È sotto la superficie di un sistema. Ogni hacker vuole essere in grado di fare cose che gli altri non possono fare in quel momento.
- Di sistema
- Non adattare strumenti digitali a un pdta esistente, ma generare un pdta nuovo, nato e cresciuto in un contesto digitale aumentato, dove:
• il paziente è una fonte di dati continua (dati biometrici, sociali, ambientali)
• la rete clinico-digitale è dinamica e adattiva
• l’intelligenza (umana + artificiale) co-progetta e co-decide
• la relazione è fluidamente ibrida (in presenza, in remoto, asincrona)
• la governance è progettata per l'evoluzione (non con una struttura rigida, ma apprendente)
• la logica è non-lineare, iterativa e predittiva.
Le parti interattive utilizzeranno i principi della gamification e del challenge