- Di processo
- Alla fine del corso i partecipanti avranno acquisito le seguenti competenze di processo:
comprensione dei principi dell'etica medica e della bioetica clinica, e loro applicazione alle decisioni difficili che caratterizzano il fine vita.
Approfondimento dell’importanza della comunicazione e acquisizione di tecniche efficaci per relazionarsi con il morente e i suoi familiari,
sviluppo della capacità di ascolto profondo del paziente e della sua famiglia, per attuare piani assistenziali individualizzati (pai) che garantiscano la migliore qualità di vita possibile nel rispetto dell’autodeterminazione e della dignità del morente
aumento dell’accettazione del processo del morire, compreso la consapevolezza personale della propria finitezza e del significato del vivere e del morire
accompagnamento dei familiari durante il processo del morire e dell'elaborazione del lutto, per prevenire anche i fattori di rischio per il lutto patologico
- Professionali
- Offrire uno spazio di riflessione e alcuni strumenti conoscitivi ed esperienziali all’operatore che nell’ambito della propria attività deve affrontare l’ultima fase della vita dei pazienti e l’angoscia dei familiari, per una gestione più consapevole ed adeguata per sé e per gli altri delle relazioni di aiuto nei processi di separazione, perdita e lutto.
- Di sistema
- Durante il corso si affronteranno gli aspetti etici, legislativi e relazionali del fine vita, focalizzandosi sulla pianificazione condivisa delle cure, la comunicazione con il paziente e i familiari e il supporto al lutto. Aspetto fondamentale è l'approccio centrato sulla persona, che richiede competenze tecniche, morali e organizzative per fornire un'assistenza di qualità e nel rispetto dell'autodeterminazione del paziente, come disciplinato dalla legge 219/2017.