- Di processo
- Questo corso si propone di fornire le basi per comprendere e gestire il rischio clinico, guidando i partecipanti in una riflessione sugli errori, per essere consapevoli che gli eventi avversi possono accadere. Viene inoltre proposta una serie di definizioni, per definire un vocabolario comune di termini comunemente utilizzati nella gestione del rischio clinico. Infine, il corso promuove la cultura della sicurezza, intesa come la capacità di non nascondere gli errori, ma di utilizzarli come opportunità per migliorare continuamente la qualità e la sicurezza delle cure.
- Professionali
- Gestire il rischio clinico non significa semplicemente rispettare protocolli, ma abbracciare una vera e propria cultura della sicurezza. Ciò implica riconoscere che l’errore può accadere (perché “errare è umano”), ma va affrontato in modo trasparente, senza colpevolizzare il singolo, imparando dall’evento per prevenire futuri incidenti. La gestione del rischio clinico, dunque, si rivela non solo una disciplina tecnica, ma un approccio culturale che coinvolge l’intera organizzazione sanitaria nel migliorare continuamente i processi di cura.
- Di sistema
- , la sicurezza non si ottiene pretendendo l’assenza assoluta di eventi avversi (impossibile in attività complesse), ma costruendo difese e barriere che impediscano agli errori di causare danno ai pazienti. Adottare questa mentalità proattiva è la chiave per trasformare gli eventi avversi da occasioni di colpa in occasioni di apprendimento e miglioramento.