- Di processo
- • saper analizzare i meccanismi di sviluppo, mantenimento ed escalation delle condotte parafiliche, inclusi fantasia–ritualità–acting out.
• comprendere il processo di valutazione del rischio e la dinamica tra struttura di personalità, impulsività e comportamenti sessuali disfunzionali.
• gestire percorsi clinici complessi: colloquio motivazionale, monitoraggio del rischio, prevenzione delle ricadute e integrazione dei diversi livelli di trattamento.
- Professionali
- • capacità di effettuare diagnosi differenziale tra parafilia e disturbo parafilico e di comprendere neurobiologia, psicodinamica e modelli cognitivi del comportamento sessuale.
• competenza nell’utilizzo degli strumenti di valutazione clinico-forense (mcmi-iv, pcl-r, staxi-2, svr-20, static-99r ecc.).
• abilità nella costruzione di protocolli di intervento integrati (cbt, mindfulness, farmacoterapia) e nella gestione dei casi anche in ambito giudiziario.
- Di sistema
- • integrare prospettive psicologiche, psichiatriche, criminologiche e giuridiche nella lettura dei comportamenti sessuali devianti.
• interpretare condotte sessuali e disturbi in una visione multifattoriale, correlando personalità, neurobiologia, contesto e rischio criminologico.
• collaborare efficacemente in sistemi clinico-forensi, riconoscendo quando attivare figure specialistiche e applicando linee guida e misure di sicurezza.