- Di processo
- L'integrazione della vr nel percorso di apprendimento permanente delle competenze di processo:
-metodologia del debriefing - acquisire la capacità di analizzare la propria performance registrata nel visore vr, utilizzando il feedback oggettivo del software per correggere errori e migliorare il ragionamento clinico.
-progettazione di percorsi formativi - integrare la formazione in realtà virtuale all'interno dei piani di aggiornamento aziendali, combinando la pratica virtuale con la supervisione clinica reale (blended learning).
-standardizzazione delle procedure - utilizzare la vr per uniformare i protocolli di assistenza domiciliare all'interno di un'equipe, assicurando che ogni operatore/trice segua gli stessi standard di qualità testati in ambiente simulato.
- Professionali
- L'apprendimento di competenze tecnico-professionali attraverso l'immersione e l'interazione simulata:
-padronanza della simulazione immersiva - sviluppare abilità nell'interazione con ambienti 3d che riproducono fedelmente il setting domiciliare.
-gestione di scenari critici - eseguire procedure cliniche complesse o gestire emergenze domiciliari all'interno della simulazione.
-riconoscimento dei rischi ambientali - affinare la capacità di osservazione clinica identificando, nel modello virtuale, i potenziali rischi per la sicurezza del paziente.
- Di sistema
- Il valore della realtà virtuale per l'organizzazione e la sicurezza:
-cultura della sicurezza del paziente - promuovere l'uso della vr come strumento per ridurre l'incidenza di errori medici nel contesto domiciliare.
-ottimizzazione delle risorse formative - valutare il rapporto costo-efficacia della formazione vr (che permette di simulare scenari senza consumo di materiali sanitari reali).
-etica della simulazione - comprendere le implicazioni etiche e deontologiche legate all'addestramento su "pazienti virtuali", garantendo che la tecnologia rimanga un mezzo per potenziare l'umanizzazione delle cure una volta tornati al letto del paziente.