- Di processo
- Al termine dell'evento i partecipanti avranno acquisito competenze finalizzate a:
confrontare i dati della pratica clinica con le raccomandazioni delle linee guida, identificando i principali gap assistenziali;
integrare i dati del registro renew-ckd nei percorsi decisionali e nei processi di presa in carico del paziente nefropatico;
ottimizzare il monitoraggio clinico e il follow-up del paziente con ckd attraverso un approccio strutturato e multidimensionale;
favorire la pianificazione del percorso terapeutico, compresa la preparazione alle terapie sostitutive, in un'ottica di continuità assistenziale.
- Professionali
- Al termine dell'evento i partecipanti avranno acquisito competenze tecnico-professionali relative a:
interpretazione dei dati real-world del progetto renew-ckd per la caratterizzazione del paziente con malattia renale cronica;
identificazione del fenotipo clinico del paziente ckd e dei principali fattori di rischio cardiorenale (controllo pressorio, albuminuria, funzione renale);
aggiornamento sull'impiego delle strategie terapeutiche nefro-cardioprotettive (sglt2-i, glp1-ra, antagonisti non steroidei del recettore dei mineralcorticoidi) nella pratica clinica;
approfondimento diagnostico e gestionale delle principali glomerulopatie (igan, c3g, pmn e altre glomerulopatie complemento-mediate);
gestione delle principali complicanze della ckd, incluse anemia, carenza marziale, ckd-mbd, nutrizione e preparazione alle terapie sostitutive renali.
- Di sistema
- Al termine dell'evento i partecipanti avranno acquisito competenze orientate a:
valorizzare il ruolo dei registri clinici e dei dati real-world come strumenti di miglioramento della qualità dell'assistenza nefrologica;
promuovere l'adozione di modelli organizzativi condivisi tra i centri della rete renew-ckd;
favorire l'implementazione nella pratica clinica delle evidenze scientifiche e delle strategie di cardio-nefroprotezione;
identificare opportunità di sviluppo della rete nefrologica italiana attraverso il confronto multidisciplinare, la condivisione delle esperienze e la definizione di percorsi assistenziali più efficaci e uniformi.