- Di processo
- L’ aumento dell’età media della popolazione e l’utilizzo su vasta scala delle terapie farmacologiche raccomandate ha determinato un incremento costante del numero di pazienti con insufficienza cardiaca avanzata; la prognosi di tali pazienti rimane severa, con una mortalità a 1 anno stimata tra il 25 e il 75%. Se da una parte l’efficacia dei trattamenti di antagonismo neurormonale e delle terapie elettriche è stata ormai dimostrata per i pazienti in classe funzionale avanzata, ancora non vi è consenso unanime nel definire le strategie di cura per i pazienti con hf refrattario, in particolare per coloro che, per età o comorbilità, non sono candidabili a tc
- Professionali
- In ideale continuità con la prima edizione del 2024, l’obiettivo dell’incontro è quello di consolidare le basi per la costituzione di una rete regionale pugliese dei centri per la diagnosi e la terapia dello scompenso cardiaco avanzato.
Lo scompenso cardiaco (hf) si definisce avanzato (a-hf) quando nella storia naturale del paziente esso diviene refrattario alla terapia medica ottimale o chirugica “tradizionale” e necessita di un trattamento che permetta la sostituzione della funzione di pompa cardiaca; i trattamenti chirurgici possono spaziare dall’impianto di dispositivi di assistenza meccanica al circolo fino al trapianto cardiaco (tc).
- Di sistema
- La stratificazione prognostica è importante per identificare il momento ideale per l’invio a un centro in grado di fornire terapie avanzate per hf e per pianificare strategie di trattamento e follow-up, ma anche per una corretta e realistica comunicazione della prognosi ai pazienti e alle famiglie, nell’ottica di una dignitosa gestione del fine vita.