- Di processo
- Sia la valutazione che la gestione efficace dello scompenso cardiaco richiedono un approccio multidiscipli-nare, il cui armamentario terapeutico ultimamente è stato arricchito dall’arrivo di nuovi farmaci nel trat-tamento dell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta (hfref), e dei pazienti con insufficienza cardiaca preservata (hfpef) associata a obesità o diabete migliorando positivamente i parametri cardio-nefro-metabolici.
- Professionali
- Lo scompenso cardiaco rappresenta una sindrome clinica complessa caratterizzata dall'incapacità del cuore di pompare sangue in quantità sufficiente a soddisfare le esigenze metaboliche dell'organismo. Questa condizione può derivare da diverse eziologie, tra cui patologie ischemiche, cardiomiopatie, valvulopatie e ipertensione arteriosa. La distinzione tra scompenso cardiaco sinistro e destro è fondamentale per una corretta diagnosi e gestione terapeutica, vede nel primo caso tra i sintomi principali la dispnea da sforzo, ortopnea e, nei casi più gravi, dispnea a riposo mentre nel secondo caso i segni clinici tipici comprendono edema periferico, epatomegalia e ascite.
- Di sistema
- Questo evento formativo rappresenta un'opportunità fondamentale di aggiornamento scientifico e di condivisione di best practices tra professionisti del settore, che approfondendo le diverse manifestazioni dello scompenso cardiaco, unito ad un approccio terapeutico integrato e multidisciplinare, concorrono al miglioramento della prognosi e della relativa qualità di vita.