- Di processo
- Gli errori nelle terapie farmacologiche possono avere importanti
ripercussioni oltre che sulla salute del paziente anche sulla spesa
sanitaria in quanto spesso richiedono ospedalizzazione o prolungamento della degenza per peggioramento delle condizioni
cliniche del paziente. Gli interventi volti a prevenire gli errori di
terapia riguardano prevalentemente due aree: quella del farmaco e
quella più complessa della gestione della terapia. La gravità e l’entità del fenomeno, tuttavia, richiedono una maggiore apertura da parte degli operatori sanitari nei confronti della segnalazione spontanea degli eventi avversi derivati da errori terapeutici. A tal fine particolare rilevanza assume la necessità della formazione del
personale sanitario sul rischio clinico e la rimozione, o almeno
riduzione, della cortina di reticenza nei confronti del tema “errore in medicina” spesso dovuta al timore di conseguenze medico-legali.
- Professionali
- Un errore terapeutico è un errore non intenzionale commesso
nell'utilizzo di un farmaco che può causare danno al paziente e che si può verificare durante tutte le fasi di gestione del farmaco. Questo tipo di errori rappresenta, nella pratica clinica, la più comune causa evitabile di reazioni avverse indesiderate e costituisce un importante
problema di sanità pubblica. Infatti, nonostante il numero complessivo di errori realmente dannosi sia basso, l'impatto sui pazienti e sui sistemi di assistenza sanitaria può essere alto: si stima che dal 18,7% al 56% delle reazioni avverse fra i pazienti ospedalizzati sia causato da errori terapeutici.
- Di sistema
- Il corso vuole essere oltre che una disamina dei vari e possibili errori farmacologici anche uno strumento di consapevolezza e di moderno aiuto della terapia farmacologica.