- Di processo
- Standardizzare i protocolli di screening e i tempi di follow-up per il prediabete attraverso l'adozione di algoritmi decisionali condivisi. L'obiettivo è colmare il practice gap tra medicina generale e specialistica, ottimizzando il monitoraggio del paziente e implementando tempestivamente interventi sugli stili di vita e terapie di supporto, riducendo così la variabilità clinica e le prescrizioni inappropriate.
- Professionali
- Acquisire competenze avanzate nella stratificazione del rischio clinico del paziente prediabetico, approfondendo la fisiopatologia della resistenza insulinica e il ruolo della vitamina d nel metabolismo glucidico. Il discente sarà in grado di interpretare correttamente i dati biochimici e applicare criteri evidence-based per la supplementazione di vitamina d, distinguendo i pazienti idonei per massimizzare il beneficio clinico e ridurre l’inerzia terapeutica.
- Di sistema
- Potenziare la rete di prevenzione primaria e secondaria del diabete mellito di tipo 2 sul territorio, migliorando l'integrazione tra i nodi della medicina generale e i centri specialistici. L'allineamento dei professionisti sanitari su standard diagnostici rigorosi mira a una diagnosi precoce della condizione prediabetica, riducendo l'impatto epidemiologico della patologia e ottimizzando l'allocazione delle risorse del servizio sanitario nazionale.