- Professionali
- La direttiva , da recepire entro il febbraio 2024 va ad inserire le sostanze reprotossiche in ambiente di lavoro all’interno della direttiva cancerogeni e mutageni, prevedendo “misure di gestione del rischio più stringenti e tutelanti in caso di esposizione a reprotossici in ambiente di lavoro”.il d.lgs. 81/2008 - fa ricadere la gestione delle sostanze reprotossiche all’interno del titolo ix capo i (protezione da agenti chimici) e pone per il medico competente e per il datore di lavoro la problematica della corretta valutazione del rischio e delle misure di prevenzione e protezione. Il legislatore europeo con il regolamento reach (regolamento n. 1907/2006) “le ha inserite tra le sostanze di ‘grande preoccupazione’, all’interno del regime di autorizzazione”.